Renato Vanzelli (1932.1993), Studio d’artista
Venerdì 29 novembre, a palazzo Zuckermann museo delle arti applicate, è stata inaugurata una retrospettiva sull’intero percorso creativo di Renato Vanzelli, figura artistica tra le più sperimentali del dopoguerra padovano.
Accanto alle opere più note (le sculture in bronzo con le quali Vanzelli partecipò alla Biennale d’Arte Triveneta, alla Mostra Internazionale del Bronzetto e alla Biennale del Bronzetto a Gubbio) la mostra valorizza per la prima volta una produzione ad oggi poco conosciuta, realizzata tra gli anni ’50 e ’60 del novecento, periodo in cui Vanzelli era fortemente legato all’Istituto d’Arte “Pietro Selvatico” di Padova, scuola in cui si era formato e dove aveva insegnato.
I numerosi oggetti di arte applicata mettono in luce il dialogo dell’artista con protagonisti come Amleto Sartori, Mario Pinton e Paolo De Poli e testimoniano un approccio progettuale che anticipa per certi aspetti le logiche del design contemporaneo (con una serie di questi oggetti prese parte alla Biennale di Venezia del 1964).
Il criterio espositivo privilegia processi, materiali e tecniche: esemplare, in tal senso, è la ricostruzione di una parete del laboratorio dell’artista che evidenzia la dimensione ideativa del suo lavoro.
Palazzo Zuckermann, corso Garibaldi, 33 . Padova
29 novembre 2025 . 1 marzo 2026
Orario: dal martedì alla domenica 10 . 19
Ingresso libero


